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Modena, Policlinico 2020: Un ospedale “nuovo” in città

Inaugurazione sale operatorie, ambulatori, laboratori, studi medici e aree verdi

Lascia un commento | Tempo di lettura 357 secondi Modena - 18 Oct 2019 - 16:49

Si sono conclusi i lavori iniziati nel 2017 per la ristrutturazione ed il miglioramento antisismico di cinque corpi di fabbrica del monoblocco del Policlinico. In rapida successione, a partire dal dicembre 2018 quando sono terminati i lavori del primo stralcio, tutti i cantieri hanno chiuso: il 18 ottobre saranno presentate tutte le opere realizzate in questo ultimo anno.

I nuovi spazi - sale operatorie, ambulatori, laboratori, studi medici e aree verdi – consentono nuove opportunità organizzative e miglioramenti dell’ospitalità nell’area ospedaliera, nonché programmi per i futuri investimenti di tutta l’Azienda Ospedaliero-Universitaria modenese, grazie anche alle innovazioni tecnologiche

Quando nel 2017 approvammo il piano degli investimenti denominato <<Policlinico 2020>> - ha commentato il Direttore Generale, Ivan Trenti - avevamo la speranza e l’ambizione di realizzare, entro il 2020, un “ospedale nuovo”, considerato che si interveniva sul corpo storico del Policlinico, risalente al 1963, per un’ampia operazione di ristrutturazione e di consolidamento. Con orgoglio possiamo affermare che, grazie alla serietà e alla competenza di tutti gli addetti, i lavori sono stati completati nel rispetto sostanziale dei tempi previsti. I programmi futuri dell’Ospedale Civile e del Policlinico testimoniano che molto ancora resta da fare: ma con il sostegno dei nostri Professionisti e delle Istituzioni, orgogliosi per quello che è stato realizzato, guardiamo al futuro con grande ottimismo e fiducia”.

I nuovi ambienti rispettano le normative antisismiche, sono stati realizzati col massimo comfort e dotati di arredi moderni. Il costo complessivo dei lavori edilizi è di circa € 21,9 mln, di cui 0,6 per gli arredi, finanziati dalla Regione Emilia – Romagna (circa €19,0 mln), da fondi nazionali su finanziamenti dell’edilizia sanitaria (€ 2, 2 mln) e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena (€ 1,0 mln, anche per arredi e tecnologie).

 

Oltre ai lavori di ristrutturazione e consolidamento, in questi ultimi mesi sono state completate anche altre opere che hanno consentito di riorganizzare l’attività per migliorare la qualità assistenziale, il comfort e l’accoglienza, investendo in tecnologie per programmare il futuro.

 

La parola ai relatori

 

È davvero un nuovo ospedale, più che un ospedale rinnovato, quello che oggi vediamo – sottolinea il Presidente della Regione, Stefano Bonaccini - E grazie a questi lavori, realizzati tra l’altro nel rispetto dei tempi previsti, il Policlinico si rafforza ulteriormente come punto di riferimento d’eccellenza della sanità, non solo modenese ma regionale. Parliamo di nuovi spazi, ambulatori, servizi, di oltre 20mila metri quadrati rimessi a nuovo, grazie a un investimento sostanziale della Regione di oltre 19 milioni, a cui si aggiungono le risorse nazionali e quelle rese disponibili dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ringraziamo. L’avevamo detto dall’inizio che la sanità, e in particolare gli investimenti per l’edilizia, l’innovazione, la tecnologia e le risorse umane, sarebbero stati in cima alla nostra agenda, la giornata di oggi ne è una dimostrazione tangibile”.

 

Costruire nuovi ospedali laddove necessario o, come in questo caso, riqualificare, ammodernare, dotare di spazi più confortevoli e di servizi all’avanguardia le strutture esistenti è un impegno preso, che abbiamo mantenuto - aggiunge l’Assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi - Un risultato raggiunto assieme al territorio e a tutte le istituzioni coinvolte; ma anche grazie alla preziosa collaborazione del personale del Policlinico che qui ha continuato a lavorare per tutta la durata dei cantieri e, non ultimo, grazie alla comprensione e al sostegno dei cittadini; ampiamente ripagati, oggi, per i disagi che hanno dovuto affrontare. Adesso andiamo avanti, guardando agli altri importanti lavori e investimenti programmati per l’Azienda ospedaliero universitaria modenese, sia per il Policlinico sia per l’Ospedale Civile di Baggiovara”.

 

Le politiche della salute sono una parte fondamentale delle più ampie politiche di welfare, ed in generale sono un pilastro della Modena con più sicurezze – ha commentato Gian Carlo Muzzarelli, Sindaco e Presidente della CTSS – In questo senso, il Policlinico rinnovato è davvero un “nuovo Ospedale in città” e risponde ai bisogni dei cittadini. Sappiamo di avere grandi professionisti, e confermiamo oggi impegno ed azioni per una sanità con personale sempre meglio formato e con le migliori tecnologie. Locali più ampi, più sicuri, più confortevoli per i pazienti e per chi vi lavora, ed anche più belli, sono un tassello non secondario. Garantiscono un’ulteriore qualificazione per l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Modena, così come i recenti investimenti tecnologici dell’Ospedale Civile di Baggiovara, che costituisce l’altro importante stabilimento ospedaliero della AOU, sono una conferma che la Rete Ospedaliera della Provincia di Modena non ha nulla da invidiare nel suo complesso alle migliori organizzazioni sanitarie italiane

 

Il completamento dei lavori riguardanti il monoblocco centrale del Policlinico segna il ritorno alla normalità di questa fondamentale struttura, che da sempre si identifica come l’ospedale dei modenesi e del mondo universitario. Le opere di consolidamento portate a termine – sottolinea il Magnifico Rettore Angelo O. Andrisanoconsentono di migliorare la sua fruibilità. Questo vale per gli assistiti e vale anche per gli operatori che possono finalmente disporre di spazi appropriati alla complessità delle attività che svolgono e di ambienti concepiti nel rispetto delle più recenti normative. Sono occorsi diversi mesi, si sono dovuti sopportare disagi, ma il risultato consente di potere guardare con fiducia al futuro, ipotizzando grazie anche alla integrazione con l’Ospedale Civile di Baggiovara un ampliamento delle specializzazioni presenti che tenga conto dei costanti progressi in ambito medico dei nostri professionisti e docenti. Da ciò ne trarranno vantaggio anche i numerosi studenti iscritti ai nostri corsi di laurea ed alle scuole di specializzazione

 

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