Lunedì 26 Ottobre 2020 - 15:57
Cronaca Politica Economia Giudiziaria Società Cultura e arte Musica e spettacoli Tempo libero Sport Salute Animali
Modena Cronaca Mezzi pubblici strapieni: ecco la risposta di Seta

Mezzi pubblici strapieni: ecco la risposta di Seta

L'azienda non ci ha concesso un'intervista "diretta" ma ha risposto per iscritto a qualche nostra domanda

Lascia un commento | Tempo di lettura 253 secondi Modena - 19 Sep 2020 - 10:46

In tanti, nei giorni scorsi, con l'avvio della scuola, ci avete segnalato mezzi pubblici strapieni di ragazzi nonostante le norme anticovid prevedano una capienza massima, su bus e corriere, dell'80%.

Abbiamo quindi cercato di andare alla fonte: Seta, pur negandoci un'intervista "diretta", si è detta disponibile a risponderci per iscritto ad alcune domande che abbiamo potuto porre loro. Ovviamente non c'è stato botta e risposta o la possibilità di chiedere ulteriori chiarimenti sulle relative risposte, ma è già un inizio.

Dallo scorso 14 settembre aMo ha previsto 120 corse aggiuntive per aumentare la disponibilità complessiva di posti sui mezzi pubblici. Come sono state programmate? Sono state ad esempio “duplicate” allo stesso orario le corse più piene?

In sostanza sì, nel dettaglio sono state disposte corse bis nelle fasce orarie del mattino (tra le 7 e le 9) e dell’uscita da scuola (tra le 12 e le 14) su tutte le principali linee extraurbane che collegano i poli scolastici di Modena, Carpi, Castelfranco, Sassuolo, Vignola, Pavullo, Maranello, Mirandola e Finale Emilia, oltre che sui principali collegamenti urbani diretti ai Poli scolastici di Modena, Carpi e Sassuolo.

Sono state tante le segnalazioni che ci sono giunte di autobus strapieni e nessuno che dicesse agli utenti di scendere perchè si era sforato il numero massimo di passeggeri consentiti. Come vengono effettuati -e da chi- i controlli sui mezzi? E ancora: è aumentato il numero dei controllori? Salgono sulle corse più affollate per fare verifiche?

Da lunedì 14 settembre nelle principali fermate urbane ed extraurbane dei bacini provinciali di Modena, Reggio Emilia e Piacenza sono presenti complessivamente circa 70 addetti con funzioni di supporto agli utenti, controllo degli accessi e promozione della sicurezza. Sono riconoscibili dalla divisa o da un contrassegno identificativo Seta, ed hanno il compito di monitorare e regolare le operazioni di salita e discesa degli utenti sui mezzi pubblici, fornire informazioni ed assistenza, accertarsi direttamente delle situazioni più critiche e segnalarle sollecitamente alla Centrale operativa Seta del rispettivo bacino provinciale, che garantisce uno stretto contatto con le Prefetture e le Forze dell’ordine. Inoltre, questa attività di controllo dei carichi viene rendicontata alla direzione di Seta che, in collaborazione con le Agenzie per la mobilità valuta l’applicazione dei possibili correttivi.

Gli autisti hanno un qualche titolo per dire -una volta raggiunta la capienza massima- “voi state giù” o è previsto, ad esempio, di “chiamare rinforzi”?

Autisti e personale di supporto, qualora venga ravvisata una situazione di sovraffollamento, possono chiedere supporto alla centrale operativa per l’invio di un mezzo aggiuntivo, avvisando al contempo i passeggeri rimasti a terra di questa possibilità. In diversi casi ciò avviene in ‘tempo reale’, perché nei punti principali Seta mette già a disposizione dei bus da utilizzare in caso di riscontro immediato di utenti appiedati.
Tuttavia è bene ricordare che i nostri addetti non sono agenti di pubblica sicurezza e non hanno competenza per intervenire sui comportamenti dei passeggeri che causano il mancato rispetto delle disposizioni Regionali e Nazionali in materia di salute e distanziamento causate dall'emergenza COVID-19. Mi riferisco in particolare all’uso corretto della mascherina, che è reso obbligatorio dalle disposizioni del DPCM.  L’autista può solo ricordare tale obbligo ai passeggeri, ma non può andare oltre, anche perché non di rado ci si trova in situazioni che richiedono l’intervento delle forze dell’ordine (vedi l’aggressione subita giovedì a Reggio Emilia da un nostro conducente in servizio sulla linea 6).

La capienza massima è stata portat – su pressione anche delle Regioni- all’80%. Se si fossero mantenuti i soli posti a sedere secondo voi i problemi sarebbero stati gli stessi?

La capienza dell’80% è stata autorizzata dal Governo nazionale mediante DPCM. Se si fosse mantenuta una capienza inferiore avremmo avuto un numero più ampio di corse in sofferenza, dato l’elevato numero di utenti che registriamo dall’avvio del servizio invernale. Infatti la maggior parte dei casi attuali derivano dagli orari transitori della ripartenza scolastica: confidiamo che quanto prima, con una stabilizzazione degli stessi, il servizio possa risultare meglio calibrato rispetto all'utenza effettiva.

Chiara Tassi

Hai qualche segnalazione o suggerimento da inviare alla redazione? scrivi a ultimissimemo@radiobruno.it
Notizie correlate:
Ascolta Radio Bruno in streaming
Sport
A Modena i campionati italiani assoluti di mezzofondo
14 Oct 2020 - 14:50
Sabato 17 e domenica 18 ottobre, al Campo comunale di atletica la Festa dell’Endurance organizzata dalla Fratellanza, con ol...

Il Braglia riapre ai tifosi
03 Oct 2020 - 10:28
800 i biglietti in vendita per il match di domani ...

Da ottobre più tifosi negli stadi
23 Sep 2020 - 09:31
Il provvedimento varrà per tutti gli impianti sportivi ...

Al Palapanini torna il pubblico ma la Leo Shoes deve lasciare il passo a Perugia
21 Sep 2020 - 09:15
Tifosi anche al Mapei Stadium ma il Sassuolo non va oltre il pareggio ...

Calcio: Bonaccini riapre gli stadi
19 Sep 2020 - 10:42
Da domani 1000 tifosi potranno assistere di nuovo alle partite dal vivo ...

Categorie: Cronaca Economia Eventi Cultura e arte Musica e spettacoli Tempo libero Sport Mangiare Vacanza
RADIO BRUNO SOCIETA’ COOPERATIVA a r.l.
Registrazione al Tribunale di Modena N. 884 del 10 Settembre 1987
Via Nuova Ponente, 28 CARPI
Tel. 059-642877 - Fax 059-642110
Email: redazione@radiobruno.it
www.radiobruno.it
Cookie policy