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Crisi nera per il Modena, Caliendo lascia la tribuna tra le offese

Lascia un commento | Tempo di lettura 377 secondi Modena - 02 Nov 2016 - 18:04

Crisi nera per il Modena sconfitto ieri in casa per 3 a 0 nel derby con la reggiana. Una sconfitta che provoca l’eliminazione dei galli dalla Coppa italia di Lega pro e scatena la protesta dei tifosi canarini tanto che il patron Caliendo, ad inizio ripresa, è stato costretto ad abbandonare lo stadio. “Caliendo vendi e vattene" è il più garbato dei cori che hanno bersagliato il proprietario del Modena e la sua signora, l'annunciatrice Rai Alessandra Canale, che ha abbandonato la tribuna assieme al marito. Nel mirino dei tifosi anche il tecnico Pavan che però è rimasto in panchina.

Intervistato Caliendo:

Inizia la conferenza stampa, presenti Caliendo, Pavarese e il Team Manager Andrea Russo.

Caliendo: “per noi il futuro è abbastanza pesante per due motivi. Uno quando deve dare informazione alla città e perde la linea se non un sentimento interiore, io la contestazione dei tifosi la accetto non volentieri, ma l’accetto. Io posso andare a testa alta, sulla mia onestà nessuno può mettere dubbi”.

La contestazione mi è dispiaciuta dal punto di vista umano, ma la capisco perché non vede un futuro per la sua squadra. Mi sento in dovere di chiedere scusa ai tifosi perché c’è gente che soffre per la sua squadra. Al tifoso non interessa il fatto che noi abbiamo dieci infortunati. Se fosse una questione di preparazione avremmo già licenziato il preparatore, ma questa non può essere una giustificazione.

Ieri sera abbiamo fatto una riunione sia per l’aspetto tecnico sia per quello societario e siamo pronti a intervenire sul mercato a gennaio. E’ stata fatta una riflessione anche sugli svincolati ma prima che entrino in condizione arriveremmo a dicembre o gennaio.

Per quanto riguarda la società Anonio Caliendo ha messo solo dei soldi propri finora, sette milioni di euro propri e non ha preso nemmeno un caffè. Non sono venuto a Modena per arricchirmi.

Non date retta a dei fannulloni, accattoni e parassiti perché io sono disposto ad aprire una tavola rotonda con tutti: il sindaco, i tifosi, con tutti. C’è tanta gente che va in giro a prendere le squadre di calcio e poi ci sono i falliti, io se trovo qualcuno me ne andavo ieri, io stavo bene a casa mia. Sono una preda di facile bersaglio. Quello che mi tiene in piedi è l’onesta’. Io non ho mai detto che voglio rimanere nel Modena. Me ne andrei anche da sconfitto se si presentasse una persona. Ho provato con tanti, con la Confindunstria , con dei professionisti, ma solo parole, fatti zero.

Qualcuno dice che dovrei portare le chiavi al sindaco. Il sindaco dovrebbe rivedere la convenzione sulla quale io ho intenzione di onorare gli impegni. Sono venuto a sapere che c’è chi dice che il Modena si prende con niente. Ma ci sono quelli che sono entrati e dopo due mesi sono scappati. Hanno preso anche l’ultimo caffè e poi sono scappati. Chi sono? Non lo voglio dire, voi lo sapete.

Non sono qui perché voglio a tutti i costi stare qui, sono rimasto solo perché sono uno che mantiene i suoi impegni. Perché dopo Novara avrei potuto consegnare la squadra al signor sindaco e avrei anche risparmiato tre milioni.

Io sfido chiunque a giocare con nove giocatori infortunati. Li abbaiamo avuti solo col Parma e a Teramo. Voglio solo chiedere scusa ai tifosi perché ho fatto degli errori madornali negli ultimi due anni e ho preso delle persone che si sono rivelate diverse da quello che pensavo. Io sono comunque disponibile a qualsiasi trattativa fatta alla luce del sole.

Perché ho preso il Modena? “Amadei mi aveva già ceduto il Modena e il Mammut cosa centri non lo so”.

Stiamo dimenticando una cosa che adesso abbiamo un settore giovanile che ci sta dando dei frutti. Voi lo snobbate ma questo è un segno di soddisfazione. Il discorso del Mammut? Il famoso centro sportivo, mai Modena ha avuto un punto di riferimento, perché qui la cultura calcio c’è ma è sempre aleatoria.

Non mi sono certo pentito di avere iscritto il Modena alla Lega Pro perché ho fatto qualcosa per il Modena. Io sono qui per dire che sono disponibile a qualsiasi trattativa. Modena è una realtà che ha tante eccellenze, assurdo che non ci sia nessuno che vuole entrare nel Modena. Io le ho tentate tutte qui a Modena: gli industriali quando sentono parlare del calcio spariscono tutti. Adesso il calcio non è più come una volta in cui si perdono solo dei soldi, adesso una società si può gestire come una azienda, come dimostrano i Pozzo o i De Laurentis.

Nel pacchetto del Modena il Mammut non c’entra niente. La voce del Mammut e’ solo falsa. Doveva essere solo il famoso centro sportivo, nessuno è in grado di farlo? Non si fa. Il Mammut però non c’entra. Quanto costa il Modena? Non ho mai ricevuto un offerta, nessuna. È venuta una volta un certo signor Ballotta per offrirmi un caffè e il giorno dopo avete scritto che è stato qui fino a mezzanotte per comprare il Modena.

Ballotta è venuto dicendomi che aveva un gruppo, io gli ho detto di portarmi chi aveva dietro ma non è mai venuto.

Casari col Modena non c’entra assolutamente più niente. E sfido chiunque qui a dimostrare il contrario.

Perchè io mi sono preso il Modena? Casari lo incontrai per puro caso a Verona con Marchesini che conoscevo dai tempi del Mammut. Marchesini mi ha chiesto una mano, di trovare qualcuno che venisse dentro. Mi sono rivolto a un commercialista a Roma, poi un mio amico mi ha presentato una persona che era il presidente di un ente importante che mi ha rimandato da Commini. L’ho incontrato nei suoi uffici e l’ho visto giovane e con una bella sede. Abbiamo parlato, che mi ha detto? Se mi dai una mano il Modena lo prendo. Io gli ho detto che potevo fargli una consulenza. L’ho convinto, poi successe che io dissi a Marchesini e Casari che gli avrei dato una mano alla condizione che andando in serie A avremmo fatto il centro sportivo. Dopo sei mesi Commini ha avuto dei problemi, io ci avevo messo la faccia con Casari e mi sono fatto girare le azioni.

Poi Casari ha fatto il contratto di sponsorizzazione di tre anni, poi è successo quello che è successo e sono iniziati i problemi perché mi sono trovato solo, senza la Cpl alle spalle e siamo arrivati al giorno d’oggi.

Nella società non c’è nulla di poco limpido, non c’è dietro nulla. Portatemi uno interessato e io vi faccio partecipare alla trattativa. Così potrete scrivere se il Modena costa troppo, se non costa niente e via discorrendo.

Se rimango è solo per l’amore di patria e perché non lascio mai niente di intentato. Se devo dare il Modena in mano a un accattone e a un parassita, io farò solo l’interesse dei tifosi nel bene e nel male.

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